Banner
Home FEEDBACKS
FEEDBACKS
19
Feb
2010
Maurizio e Chiara dalla Sardegna PDF Stampa E-mail

Siamo stati a Caldaro due volte durante l'estate ed in seguito dopo Natale. Per noi che veniamo dalla Sardegna è un lungo ed anche costoso viaggio. Però ne vale sicuramente la pena; l’atmosfera e l’ambiente familiare sono l’ideale per far stare bene i ragazzi che vengono qui, perchè tutti sono gentili e premurosi. Questo si può trovare anche da altre parti, ma la principale prerogativa dell'Accademia è l’assoluta qualità e personalizzazione dell’insegnamento. I genitori non sono visti come figure ingombranti, ma facenti parte di un progetto e per questo coinvolti continuamente. Inoltre vedere gli allenamenti di fior di professionisti come Massimo e Lisa Sartori e Andreas Seppi, che trattano i ragazzi con tanta considerazione, sono un di più  nella motivazione dei ragazzi che non ha prezzo. Quindi li ringrazio e sono grato anche ai loro collaboratori Alessandro Da Col, Roland Meliss e Nicola Ceragioli, che ha seguito la prima volta mia figlia in maniera esemplare, nonchè il grandissimo presidente Alex Vorhauser. Un particolare ringraziamento va a Omar Mion, che ha seguito in particolare mia figlia ad agosto e dicembre e le ha insegnato molto tecnicamente; ma la cosa  più importante che le ha trasmesso è l’amore e la dedizione per il tennis, facendole capire, con l’esempio, che si può lavorare duramente ed al contempo divertirsi.
Speriamo quindi di poterci ritornare quanto prima.

A presto  

Maurizio e Chiara Pusceddu

 
11
Feb
2010
Silvia Longoni: uno stage all'Accademia di Caldaro PDF Stampa E-mail

Ho chiesto a Massimo di poter venire a Caldaro per qualche giorno, avendo 3 obiettivi ben precisi:

  1. Conoscere la vostra realtà, in cui si lavora “dall’inizio della strada” fino all’alto livello.
  2. Confrontarmi con voi sia sugli aspetti tennistici, in particolare tecnici, che sulla preparazione fisica, dato che con Giada Clerici sono io ad accuparmi di entrambi gli aspetti.
  3. Far vivere a Giada (e viverli anch'io assieme a lei) alcuni giorni “respirando tennis”, con altri ragazzi di ogni età e livello, non per confrontarsi “tennisticamente”, perché per questo ci sono già i tornei, ma per vivere come si vive a Caldaro: come ci si allena, com’è e come si affronta la quotidianità di un professionista. Il sogno di Giada è di fare la giocatrice, ma per ora, frequentando un liceo statale ed allenandosi in un circolo “normale”, non aveva ancora avuto la possibilità di toccare con mano questa realtà.

Tutti i miei obiettivi sono stati centrati alla grande!!!

 
19
Jan
2010
Feedback sullo stage post-natalizio all'Accademia di Caldaro PDF Stampa E-mail

Scrivo a titolo personale (Luca Todeschin), nonchè a nome di mia figlia Valentina e del suo maestro Martin Pereyra.

Siamo ritornati entusiasti dallo Stage di fine dicembre. Entusiasmo condiviso soprattutto da Valentina.

Dopo una esperienza del genere, per una ragazzina di 12 anni, si possono aprire due strade: la prima che può indurre a pensare che per provare a diventare una buona atleta bisogna “soffrire” troppo… e quindi meglio lasciar perdere; la seconda, quella colta da Valentina, raccogliere nuovi stimoli e motivazioni per ripartire con ancora più entusiasmo e impegno.

A distanza di un mese dalla fine dello stage, Valentina ha praticamente cambiato completamente atteggiamento, buttandosi a capofitto nell’attività tennistica. Si è deciso infatti con il maestro Martin di provare a intensificare gli allenamenti, adottando metodi in linea con quelli visti durante lo Stage. La risposta è più che positiva.

 
01
Jan
2010
Intervista a Denis Fino PDF Stampa E-mail

Intervista a Denis Fino, allenatore di Camilla Rosatello, classe `95 e Francesca Gariglio, classe `96, durante la loro permanenza a Caldaro.

Denis e Massimo a Caldaro

Denis, come hai conosciuto Massimo e Lisa?

È nato tutto alcuni anni fa, quando, dopo aver sentito il maestro Sartori al Simposio di Milano, decisi di provare ad avvicinarmi a lui ed al suo modo di lavorare. Così cercai in tutti i modi di avere un incontro con lui e, come mi aspettavo, il contributo ricevuto fu di altissima qualità. Così iniziò la nostra collaborazione, culminata quest’anno in un accordo (stipulato dopo un colloquio al torneo di Marsiglia) per la preparazione invernale ed un conseguente rapporto per tutto l’anno.

 


TENNIS... iniziamo con la tecnica

“Il libro non nasce dalla presunzione di chi pensa di aver raggiunto “la verità” o “il sapere” del tennis, ma dalla volontà di condividere quello che per noi è un valido metodo di insegnamento. Consapevoli del fatto che ne possano esistere di diversi, come diversi possono essere i punti di vista sul tennis, questa è la strada che noi abbiamo scelto per raggiungere il nostro obiettivo”.

TENNIS... non diamo tutto per scontato

"Il secondo capitolo di questo progetto nasce dalla convinzione che noi allenatori diamo spesso per scontate alcune cose. Pensiamo, ad esempio, che i nostri allievi sappiano riconoscere e distinguere diverse situazioni ed adeguare di conseguenza il tipo di giocata. Tutto ciò invece va sistematicamente allenato, per automatizzare quello che spesso è solo casuale".