11 Feb 2010 |
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Ho chiesto a Massimo di poter venire a Caldaro per qualche giorno, avendo 3 obiettivi ben precisi:
Tutti i miei obiettivi sono stati centrati alla grande!!!
Per quanto riguarda il tennis, ho avuto conferme su alcuni fondamenti tecnici su cui già lavoriamo con Giada ed inoltre ho trovato altri nuovi spunti su cui lavorare. Volevo che Giada ricevesse “informazioni” anche da altre voci, perché credo che possano essere uno stimolo in più: spiegare lo stesso concetto con parole o mezzi diversi credo che aiuti ad apprendere meglio. In particolare mi ha colpito molto che Max abbia detto che dobbiamo avere certezze in quello che facciamo. Avere avuto la possibilità di rafforzare particolari tecnici importanti è stato fondamentale, prima di tutto per Giada. Proprio per Giada sono molto contenta, sia per come ha vissuto questi giorni, con molta attenzione e “professionalità”, sia per la positività con cui ha gestito ciò su cui abbiamo lavorato. Spero che l’effetto di questa settimana possa darle una spinta motivazionale in più nell’affrontare il lavoro quotidiano. A casa lavoriamo quasi sempre in due e anche lo stimolo del confronto con altri ragazzi è stato molto utile: lei ha fatto capire che le è piaciuto lavorare “in compagnia” e che se avesse tutta la giornata a disposizione per allenarsi (non andando a scuola...) potrebbe fare più cose e meglio. Quindi ora sa che, se supererà serenamente e lavorando bene il periodo in cui c’è da andare scuola oltre che allenarsi, dopo potrà vivere i periodi di allenamento come ha fatto in questi giorni. Oltre alla parte tennistica ho potuto chiacchierare con Lisa di alcuni aspetti importanti della preparazione fisica e dell’allenamento, anche qui rinforzando alcuni concetti e ricevendo nuovi spunti. Per concludere, sono state quattro giornate molto produttive sotto tutti i punti di vista lavorativi e inoltre sono state trascorse anche in compagnia di persone simpatiche!!! Non mi resta che ringraziarvi di tutto, farvi un grande in bocca al lupo e spero di rivedervi presto!!! Silvia Longoni |
“Il libro non nasce dalla presunzione di chi pensa di aver raggiunto “la verità” o “il sapere” del tennis, ma dalla volontà di condividere quello che per noi è un valido metodo di insegnamento. Consapevoli del fatto che ne possano esistere di diversi, come diversi possono essere i punti di vista sul tennis, questa è la strada che noi abbiamo scelto per raggiungere il nostro obiettivo”.
"Il secondo capitolo di questo progetto nasce dalla convinzione che noi allenatori diamo spesso per scontate alcune cose. Pensiamo, ad esempio, che i nostri allievi sappiano riconoscere e distinguere diverse situazioni ed adeguare di conseguenza il tipo di giocata. Tutto ciò invece va sistematicamente allenato, per automatizzare quello che spesso è solo casuale".